Ambiti e Contenuto
Il materiale è raccolto in una cartellina originale denominata “Sandro Gallo e partigiani”.
Fra le pubblicazioni che ricordano Alessandro Gallo si trovano tre esemplari dell’opuscolo pubblicato dalla famiglia nel decennale della morte (Nel x anniversario dell'olocausto di Sandro Gallo "Garbin, Istituto tipografico editoriale, Lido di Venezia, 1954).
I quattro manifesti che ricordano Sandro Gallo e la brigata “P. F. Calvi” sono i seguenti: uno dalla brigata, che elenca tutti i partigiani caduti e invita a partecipare alla commemorazione loro dedicata (10 giugno 1945); uno della Scuola tecnica industriale di Pieve di Cadore, in memoria di Alessandro Gallo e degli allievi caduti per la liberazione (16 giugno 1945); uno dedicato al solo Garbin dagli amici del Cadore (1945?); uno dell’Anpi di Calalzo, dedicato ai partigiani della brigata (1945?).
Alessandro Gallo è citato a partire da p. 12 nel memoriale manoscritto da un abitante di Pieve di Cadore, indirizzato al proprio avvocato, per difendersi da accuse rivolte dallo zio (Nicolò Livan) di un fanciullo (Luciano Livan) che l’uomo, con l’aiuto di Alessandro Gallo, riuscì a preparare negli studi, permettendogli di conseguire l'ammissione alla scuola media, sottraendolo al lavoro pesante al quale veniva obbligato dallo zio.
Segue la corrispondenza intrattenuta da Mario Gallo con istituzioni, autorità e conoscenti in merito alle occasioni di ricordo di Alessandro Gallo e inviti a cerimonie. Fra i corrispondenti vi sono il Liceo scientifico “G.B. Benedetti” di Venezia (1946) e l’Università di Padova (1947-1964), il comune di Pieve di Cadore e il Comitato della resistenza del Cadore (1960), le sezioni Anpi di Venezia e di Belluno (1946, 1950), il sindaco di Venezia, il comandante del battaglione alpini “Cadore”, Gemma Piccinini e Arturo Fornasier. Unite alla corrispondenza si trovano la tessera ad honorem conferita a Sandro Gallo dall’Anpi (1970) e, allegata all’invito dell’Anpi di Venezia alla cerimonia per il primo anniversario della liberazione, una stella rossa di stoffa (aprile 1946).
Relativamente ai monumenti e alle lapidi in memoria di Alessandro Gallo e altri caduti, la documentazione è la seguente: una lettera dal sindaco di Domegge di Cadore circa la manomissione della lapide in ricordo dei partigiani caduti a Lozzo di Cadore (5 novembre 1962); una lettera dal preside del liceo scientifico “G. B. Benedetti” che informa dell'apposizione nella scuola di una lapide dedicata a Sandro Gallo e ad Angelo Coatto, caduti per la liberazione (22 aprile 1967); carteggio con il sindaco del comune di San Vito di Cadore circa il cippo in località Dogana Vecchia (settembre 1968).
Luoghi
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