Ambiti e Contenuto
Mario Lizzero, alias, Andrea-Lima (Mortegliano 28.6.1913 - Udine 11.12.1994) antifascista, partigiano, politico friulano. Nel 1928 si avvicinò alla politica grazie a Giovanni Fiorese, Edoardo Tosoratto, Norino Sclausero e Fermo Bier, organizzatori del Partito comunista clandestino a Cividale del Friuli, dove la famiglia Lizzero si era trasferita da Mortegliano nel 1920. Nell'inverno 1928-29 si iscrisse alla Federazione giovanile comunista e nella primavera del 1930 al Partito Comunista d'Italia, partecipando attivamente all'organizzazione, alla propaganda e alle manifestazioni. Nel 1933 venne condannato dal Tribunale speciale fascista a sei anni di pena detentiva che scontò nelle carceri di Regina Coeli, di Perugia e di Castelfranco Emilia. Uscì grazie all'indulto del 1937 e riprese l'attività politica clandestina. Verso la fine del 1942, su indicazione della Federazione Friulana, iniziò a collaborare con la Resistenza jugoslava, nata dopo l'occupazione nazifascista del 1941. Nel marzo-aprile 1943 costituì il Distaccamento Garibaldi, la prima formazione partigiana italiana, con il nome di battaglia Andrea-Lima. Dopo l'armistizio dell'8 settembre, in Friuli si istituirono quattro battaglioni garibaldini - Friuli, Garibaldi, Pisacane, Mazzini - che formarono la Brigata Garibaldi Friuli, la prima in Italia, di cui Lizzero divenne commissario politico, ruolo che nel 1944 ricoprì nella Divisione Garibaldi Friuli e in seguito nel Raggruppamento Divisioni Friuli. A seguito delle rivendicazioni territoriali slovene, nel maggio del 1944 stipulò degli accordi internazionali con i responsabili politici della Slovenia stabilendo che il problema della definizione dei confini tra Italia e Jugoslavia sarebbe stato affrontato dopo la sconfitta del Nazifascismo. Tali accordi permisero alla Resistenza italiana di essere riconosciuta come alleata dall'esercito jugoslavo. Dopo la Liberazione, nel giugno del 1945 Lizzero venne nominato membro della consulta regionale. Nel 1948 fu eletto segretario regionale delle Federazioni del Pci di Udine, Gorizia e Pordenone e agli inizi degli anni Cinquanta segretario di quella di Venezia. Dal gennaio 1954, rientrato in Friuli, si impegnò nella battaglia per l'autonomia regionale del Friuli Venezia Giulia. Nel 1963 fu eletto deputato, carica confermata per tre legislature (IV, V, VI), fino al 1976. Alla Camera ha partecipato ai lavori della Commissione Affari costituzionali, della Commissione Agricoltura ed è stato Vice Presidente della Commissione Difesa. Si è, inoltre, occupato delle problematiche legate alle servitù militari, alle minoranze linguistiche e nazionali, all'emigrazione e alla montagna, riuscendo a far approvare la legge n. 1102 del 3 dic. 1971 che istituiva le Comunità montane. Nel 1970 fu tra i fondatori dell'Istituto friulano per la Storia del Movimento di Liberazione con Mons. Aldo Moretti, Fermo Solari e Candido Grassi. Dopo il 1976, pur non ricoprendo più cariche ufficiali, continuò il suo impegno nella politica e nella cultura, in particolare nella ricerca storica. L'archivio conserva documentazione di carattere pubblico e privato. Le carte, che originariamente erano collocate in buste verdi di cartoncino e in uno scatolone, sono state inserite in nuovi contenitori più adatti alla conservazione. Indicazioni e note apposte sulle camicie dei fascicoli hanno permesso di ricostruire l'ordinamento pianificato da Lizzero, mai attuato in concreto, rilevando una precisa partizione logica in serie documentali. Nello scatolone erano raccolti esclusivamente appunti, note e relazioni, che sono stati riordinati cronologicamente nella serie "Interventi pubblici". Prima della donazione all'Ifsml, l'archivio ha subito rimaneggiamenti e scarti ad opera dello stesso Lizzero, testimoniati nella corrispondenza privata (lettera del 11 agosto 1989 inviata a Nicoletta Rossi; lettera del 25 agosto 1990 indirizzata a Ferruccio Vendramini). Il versamento presso l'Istituto è avvenuto in due tempi diversi: uno agli inizi degli anni Novanta da parte di Lizzero e uno nel 2005 dalla famiglia. Le carte sono state suddivise in tre serie (carte personali; interventi pubblici; materiali di studio e di lavoro) articolate in sottoserie, che corrispondono alle indicazioni tematiche annotate sui fascicoli da Mario Lizzero e permettono di ripercorrerne la lunga attività politica e culturale.
Bibliografia
Mario Lizzero "Andrea". Il suo impegno civile, politico e sociale, Udine, Ifsml, 1995
Buvoli Alberto (a cura di), Lizzero Mario: voce del Nuovo Liruti. Dizionario biografico dei friulani, a cura di Cesare Scalon, Griggio Claudio e Bergamini Giuseppe, Udine, Forum, 2011, pp. 1920-1926
Lizzero Mario: voce del Dizionario biografico friulano, a cura di Nazzi Gianni, Aquileia, Designgraf, 2007, pp. 455-456
Nomi
Lizzero, Mario “Andrea”, “Lima”
Fiorese, Giovanni
Tosoratto, Edoardo
Sclausero, Norino
Bier, Fermo
Grassi, Candido “Verdi”
Solari, Fermo
Moretti, Aldo “don Lino”, “Conti”
Rossi, Nicoletta
Vendramini, Ferruccio
Buvoli, Alberto
Scalon, Cesare
Griggio, Claudio
Bergamini, Giuseppe
Nazzi, Gianni