Internati militari italiani

Il fondo archivistico IMI è stato costituito a partire dalla fine del 2022 dal Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine col supporto della Regione FVG. Il progetto “Piango nel vedere i miei Alpini partire oltre il Brennero… 600 mila NO a Hitler e all’alleato Mussolini” ha come obiettivo la valorizzazione della storia e della memoria degli Internati Militari Italiani, tutti i militari delle varie forze armate che, all’indomani dell’8 settembre scelsero di dire no, non aderendo alla Repubblica di Salò, decisione confermata da larga parte di loro anche successivamente, quando il freddo e la fame della prigionia e del lavoro coatto li invitavano a tornare sui propri passi.

Si parla di un numero tra i 600 e i 700 mila militari italiani che, per la loro scelta, furono deportati e internati in Germania e Polonia. È quella che è stata definita anche come “l’altra Resistenza”, un contributo certamente rilevante che riaffiora dalle memorie e dai documenti che ci vengono consegnati dai familiari. Oggi queste testimonianze documentali e fotografiche vengono via via digitalizzate e, attraverso questo portale, messe a disposizione della cittadinanza e degli studiosi.

Lo studioso Andrea D'Aronco ha analizzato i materiali che costituiscono il corpus fondante l'Archivio degli IMI del FVG. Dal suo studio, suddiviso in sei capitoli, possiamo trarre preziose informazioni sulla vicenda degli IMI, in particolare cogliendo alcuni aspetti significativi per comprendere sentimenti, sensazioni, affanni e speranze di uomini e soldati alle prese con una dura prova: la solidarietà nel campo, i rapporti coi civili tedeschi, le canzoni e poesie composte nel periodo dell'internamento e, più in generale, tracce di memoria che si ricollegano alla storia di quell'epoca drammatica.