Ambiti e Contenuto
Il fondo ‘Stampa post Liberazione’ è conservato in due buste (o raccoglitori), con un’articolazione in 38 fascicoli.
L’insieme della documentazione copre un arco cronologico che va dal maggio 1945 al 1947 (con alcune pubblicazioni risalenti ai primi anni ’50). La quota maggiore di documenti è originale, a stampa tipografica o in dattiloscritto, mentre un’ulteriore porzione è formata da riproduzioni fotostatiche – Alcuni numeri di giornale non presentano un’espressa data di pubblicazione e una collocazione temporale indicativa può essere stabilita solo sulla base del contenuto degli articoli oppure considerando eventuali altri documenti datati e conservati nel medesimo fascicolo – La documentazione è suddivisa per singola testata, cui corrisponde fascicolo dedicato, in un ordine che prevede la seguente successione di massima, secondo un criterio parte tipologico e parte cronologico: dapprima la stampa prodotta ancora nei primi mesi dopo la Liberazione dalle formazioni partigiane garibaldine e osovane operanti in Friuli (da “Il Garibaldino” o “Osoppo Avanti!” ai giornali di brigata) o anche all’estero (Divisione Garibaldi Italia); quindi da organizzazioni quale il Fronte della Gioventù; alcuni bollettini antifascisti e pubblicazioni di associazioni partigiane; stampa locale e nazionale di partiti e di movimenti politici (PCI, PdA, PSI, PRI, fino al MFE); stampa dell’OF (Osvobodilna Fronta sloveno) e dell’UAIS (Unione antifascista italo-slava); giornali quali “Il nostro Tricolore” (Cividale e Valli del Natisone), il “Corriere Alleato” e “La Voce libera” (Trieste); stampa del movimento qualunquista (“L’Uomo qualunque”, “Il Buonsenso”); un giornale satirico anticlericale (“Il Mercante”) – Si tratta di documenti, spesso accompagnati da considerevole quantità di immagini, che possono presentare interesse tanto in riferimento alla situazione generale, italiana e internazionale, nel biennio successivo alla fine della guerra quanto, più particolarmente, al contesto e alle vicende del Friuli e della Venezia Giulia in quegli anni, caratterizzati, oltre che dai problemi della ricostruzione, dal costituire questa regione peculiare terreno di contesa e contrapposizione politica, ideologica e territoriale – Si segnala poi come sulla stampa partigiana si possano ritrovare richiami e prime ricostruzioni relativamente a fatti e avvenimenti di guerra, azioni compiute da gruppi e reparti, nomi e cenni biografici sui caduti nella lotta di liberazione.