Archivi

Codice fotografia
FFANPIUD_1334
Fotografia

Pino Scrivo “Aramis”; Battaglione Mazzini
Pino Scrivo “Aramis”; tenente carrista presso i Lancieri di Codroipo, Giuseppe...

Luogo della ripresa:
Data della ripresa:
1944
Descrizione
Pino Scrivo “Aramis”; tenente carrista presso i Lancieri di Codroipo, Giuseppe Scrivo, nel luglio 1944 era passato con alcuni del suo reparto alle formazioni garibaldine, divenendo Vice-Comandante del 1° Distaccamento del Battaglione Mazzini, sulle prealpi Carniche; La sera del 16 marzo 1945 venne preso prigioniero da alcuni componenti della Banda Leschiutta; durante un tentativo di fuga fu colpito a morte.
Identificazione
Ritratto - Partigiani - Scrivo, Pino “Aramis”
Collocazione
Raccoglitore 7
Fondo
Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine
Definizione oggetto
Positivo
N. inv. Patrimoniale
FFANPIUD_1334
Indicazione di colore
BN
Materia e tecnica
carta - gelatina ai sali d’argento
Misure
18X24cm
Stato di conservazione
buono
Osservazioni
Tenente carrista presso i Lancieri di Codroipo, Giuseppe Scrivo, nel luglio 1944 era passato con alcuni del suo reparto alle formazioni garibaldine, divenendo Vice-Comandante del 1° Distaccamento del Battaglione Mazzini, sulle prealpi Carniche; fu protagonista di rocamboleschi colpi di mano nella zona di Erto, dove, vestito da donna, fece saltare il ponte Colombèr sul Vajont e, nella nota battaglia della Molassa, bloccò con un cannoncino 47/32 l’avanzata tedesca lungo la val Cellina. Conoscendo bene la zona di Codroipo, accompagnò i suoi comandanti, per una riunione in vista della insurrezione finale e dell’arrivo degli Alleati; ma non vi partecipò. La sera del 16 marzo 1945, in località têsis di Moro, tra via Latisana ed il Parco delle Risorgive (dove oggi ancora si intravede un rialzo del terreno con un cedro isolato nda), si incontrarono i più alti esponenti della Resistenza del Friuli: il comandante della Divisione Garibaldi Friuli Lino Zocchi Ninci; il commissario della brigata Ippolito Nievo A Giulio Contin Riccardo; Ario Fornasir , commissario della brigata Ippolito nievo B; Natale Bujatti “Nansen”, responsabile dell’Intendenza Montes; Rino Domenicali Alessio, comandante della Garibaldi Calligaris di Codroipo; il responsabile del Fronte della Gioventù codroipese Giuseppe De Paulis Ariosto. ( E’molto probabile ci fosse anche Vincenzo Pramparo Alberto, ma non viene citato nelle testimonianze). Sciolta la riunione, i partecipanti si dispersero e Contin Riccardo, accompagnato per un tratto da Rino Domenicali Alessio, si era recato in vicolo della Roggia (laterale di via Candotti), dove lo attendeva Aramis, in visita alla fidanzata Lucia Savoia. Lì però, guidati dalla spia Topolino -un ragazzo del luogo già collaboratore dei partigiani - lo attendevano Renato Meneghini e Amedeo Venturi, con altri componenti della Banda Leschiutta delle brigate nere. Riccardo, entrando, vide che tenevano prigioniero Aramis e si arrese; Aramis, a quel punto, tentò la fuga saltando dalla finestra ma venne colpito a morte; Richard, condotto alla vicina stazione dei Carabinieri (allora in via Candotti n.d.a) , tentò a sua volta la fuga e fu colpito all’addome. Condotto prima all’ospedale di Codroipo e poi alle Casermette di Pordenone per essere interrogato, viene portato infine in ospedale ad Udine dove giunge il giorno 20 marzo, probabilmente già morto, come certifica in data 10 luglio 1945 don Giulio (don Luigi Piccini, di Pozzo di Codroipo), cappellano militare della Garibaldi nel sud Arzino. Uno dei battaglioni della Brigata Calligaris che operavano nel Codroipese, si chiamò Pino Scrivo in suo ricordo. I resti di Scrivo vennero riportati a Serra dalla famiglia, assieme alla sua sciabola. Oggi il partigiano Aramis è sepolto nella cappella della famiglia Scrivo, nel cimitero di Serra San Bruno.